
Quando chiudiamo gli occhi e portiamo consapevolezza sul respiro, non soltanto interrompiamo l’osservazione del mondo esterno, ma creiamo una comunicazione interiore, ricca di simboli, di archetipi, di sensazioni che parlano un antico linguaggio universale. Penetrando quel linguaggio possiamo riappropriarci di parti abbandonate o inconsapevoli, curare lontani traumi, prendere le distanze da falsi Sé. Possiamo ritrovare quel particolare sigillo, quelle sfumature che appartengono alla nostra anima. Se chiudiamo gli occhi ed entriamo nel respiro consapevole, possiamo ricordare il canto della nostra anima quando celebra l’amore, quando magnifica la vita, quando ringrazia la Sorgente. Spogliati dei panni dell’IO per vestire di solo Spirito. Non c’è nient’altro che ti serva veramente.
